La terapia infiltrativa è un valido supporto nel trattamento di patologie degenerative e infiammatorie delle articolazioni (soprattutto scapolo-omerale, gomito, anca, ginocchio e caviglia). Tale

metodica si basa sull’utilizzo di 3 tipi di sostanze: CELLULE STAMINALI, ACIDO IALURONICO E CORTISONE.

Le cellule staminali sono le cellule base del corpo umano ed hanno la capacità di intraprendere percorsi differenziati e trasformarsi in cellule di vario tipo tra cui quelle del tessuto cartilagineo, osseo e muscolare. Le cellule vengono prelevate direttamente dal grasso corporeo del paziente –che è così contemporaneamente donatore e ricevente- e iniettate nell’articolazione per sfruttare la loro elevata capacità rigenerativa. Pertanto, sono consigliate per curare patologie articolari degenerative come artrite e artrosi ma anche per danni alla cartilagine provocati da trauma.

L’acido ialuronico è una sostanza presente nel fluido sinoviale delle articolazioni, svolge la funzione di lubrificante e protegge la cartilagine grazie alla sua viscosità. Con le infiltrazioni di acido ialuronico viene fornito un nuovo apporto nutritivo e lubrificante all’articolazione con cartilagine danneggiata e quindi è possibile contenere il dolore, diminuire l’infiammazione, migliorare la flessibilità articolare e quindi rallentare i processi degenerativi stessi.
Le infiltrazioni con corticosteroidei, prevalentemente di tipo “deposito”, possono ridurre il dolore, contrastare l’infiammazione, migliorare temporaneamente la funzione articolare e, infine, ritardare il ricorso alla chirurgia.

La terapia infiltrativa è di solito più efficace di altre terapie come quelle farmacologiche in quanto vanno a trattare il danno direttamente in loco, non producono gli effetti collaterali causati da prolungate assunzioni orali e intramuscolari, sono una prassi mini-invasiva senza ospedalizzazione. La scelta tra i 3 tipi di sostanze è una valutazione che può fare solo lo specialista in base allo specifico caso clinico.

Terapia Infiltrativa: My Way

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